VISUALIZZAZIONI ULTIMI SETTE GIORNI

venerdì 20 settembre 2013

23 MARZO 2013: 6° CIRCUITO DELLA MARINA DI GENOVA

























































CLASSIFICA:
1°)ARTURO BOTTARO
2°) MAURIZIO GANDOLFO
3°) FRANCO E CRISTINA











27 - 28 APRILE 2013: IL MANTOVANO VOLANTE (TAZIO NUVOLARI)

27 - 28 APRILE :IL MANTOVANO VOLANTE



Tazio Nuvolari: il Mantovano Volante





ISCRITTI E CLASSIFICATI H.P.C.:
2°) Franco e Cristina



MANTOVA

" Il Mantovano Volante 2013", trenta le vetture

 sotto la pioggia


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Con l'arrivo in Piazza Sordello si è conclusa domenicda pomeriggio la terza edizione de «Il Mantovano Volante», manifestazione di regolarità con misurazione di tempi a strumentazione classica per auto storiche costruite fino al 1975 organizzata dall'Associazione Mantovana Auto e Moto Storiche «Tazio Nuvolari» in collaborazione con il Lions Club Andrea Mantegna. La vittoria della classifica Asi/Fiva è andata all'equipaggio Amams Fausto Grespi e Raffaella Maccario su Mg A Twin Cam del 1960. Al secondo posto il vincitore del Trofeo Magelli 2012, l'equipaggio composto da Franco Vitella e Cristina Cassina su Austin Healey del '61. Al terzo, un altro equipaggio Amams, la Mercedes 190SL del 1956 condotta da Nicola Tulliani e Paola Montanarini.
Una manifestazione ormai classica per la primavera mantovana che ha riscosso il solito successo, con trenta vetture partecipanti ed equipaggi provenienti da tutta Italia, hanno toccato i paesaggi più suggestivi del nostro territorio: San Benedetto Po e Sabbioneta nella giornata di sabato e le colline dell'Alto Mantovano nella giornata di ieri.
Soddisfatto il presidente Amams Paolo Panera: «Abbiamo concluso in bellezza con l'arrivo sotto il sole dopo un sabato di pioggia battente che ha messo ancor più a dura prova l'abilità di piloti e coequiper. Ma anche se il meteo ci ha penalizzato anche in termini di organizzazione, siamo riusciti a garantire un buono spettacolo e la solita ospitalità che ci contraddistingue».
Autore:cfb
Pubblicato il: 29-Aprile-2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

AMAMS:
Organizzazione perfetta!, disponibilità, gentilezza e precisione. Bravi!!!! Un ringraziamento a Renato Reggiani.
L'unico errore è stato il mio " Ho sbagliato il pen'ultimo passaggio, considerando il tempo di "15 sec." .....ma i secondi erano "12".
Mi scuso con la mia Navigatrice "Cristina" che ha fatto una 
gara splendida. Meritava il primo posto. 
FRANCO VITELLA

















gara splendida 

giovedì 19 settembre 2013

16 - 17 MARZO 2013: VALLI E NEBBIE

TROFEO ASI CLASSICHE: 16 - 17 MARZO 24° VALLI E NEBBIE 2013




TROFEO A.S.I. CLASSICHE




CRONACA "LA NUOVA FERRARA"

“Valli e nebbie”, un successo dell’Officina Ferrarese

Sessanta equipaggi per un'escursione tra natura, buona cucina e qualche piccola competizione tra appassionati

admin-ajax (11)“Valli e Nebbie 2013: un’altra perla dell’Officina Ferrarese”. Questo il commento dei partecipanti all’evento che sabato e domenica scorsi, a dispetto delle previsioni un cielo sereno e soleggiato, ha accompagnato i sessanta equipaggi di auto d’epoca iscritti alla ventiquattresima edizione dell’atteso raduno “made in Fe”. Un successo indiscusso sotto tutti punti di vista come tiene a sottolineare Riccardo Zavatti presidente del sodalizio estense: “L’Officina Ferrarese ha dimostrato ancora una volta davanti al mondo del motorismo storico italiano ed europeo di essere al top a livello organizzativo. Lo ha dimostrato con il numero di partecipanti al raduno, sessanta equipaggi di questi tempi sono un miraggio per molti organizzatori; con la qualità delle vetture in gara, molte delle quali anteguerra e altre di rarità assoluta, ammirabili solo alla rievocazione della Mille Miglia; con i commenti entusiasti dei partecipanti davanti a bellezze artistiche e naturali come il Castello Estense, il Palazzo della Racchetta, Palazzo Roverella, il Delta del Po con la sua flora e fauna”.
“A rendere tutto ciò possibile, come ha sottolineato il presidente dell’Asi, l’avvocato Loi – continua Zavatti -, è la forza e lo stile di un gruppo di appassionati capaci di mixare accoglienza, cordialità, buona cucina e soprattutto amicizia in un contesto territoriale senza uguali. La partenza dal centro cittadino, i passaggi nei vari comuni di Tresigallo, Jolanda, Mesola, Copparo, Ro, Crespino e lo sconfinamento in terra veneta a Porto Tolle sono sempre stati accompagnati da tantissimi appassionati rendendo indimenticabile una manifestazione che è a tutti gli effetti un evento unico”.
Per aggiungere un pizzico di competitività si sono disputate alcune prove di precisione che hanno visto trionfare il presidente del club amico “Bologna Autostoriche” Mario Sandrolini con Angela Giodano su Citroen 11 BL Roadster, sul podio Massimo ed Elena Campailla su Alvis Firebird e Franco Vitella con Cristina Cassina su Austin Healey.



15 - 17 Marzo 2013 Valli e Nebbie









ISCRITTI E CLASSIFICATI:
 3° ) Franco e Cristina (1° di Categoria)
25°) Mario e Giovanni
       Darren e Chiara (Non partiti causa problemi tecnici) 


Prove per ogni P.C.: 1 = 3 Prove
                              2 = 4 Prove
                              3 = 2 Prove
                              4 = 5 Prove
                              5 = 3 Prove













I nostri nuovi soci: MARIO MONTALBETTI  e  GIOVANNI RUSSO  






giovedì 5 settembre 2013

STRUMENTI PER GARE DI REGOLARITA'

CRONOMETRO: LA STORIA

La nascita del cronometro deve essere ricondotta ad una necessità fondamentale per l'orientamento durante la navigazione. Fino al 1750 circa infatti, i viaggi per mare erano problematici, poiché i naviganti non potevano determinare la loro longitudine non avendo a disposizione strumenti in grado di tenere il tempo. La latitudine invece è facilmente determinabile misurando l'altezza del Sole a mezzogiorno.
Per determinare la longitudine è necessario leggere l'ora segnata dall'orologio (che porta l'orario del punto di partenza) al mezzogiorno locale (che si determina osservando quando il Sole raggiunge la sua altezza massima). Tramite appositi almanacchi e tavole trigonometriche, è possibile per il navigatore determinare la propria longitudine con un cronometro osservando la posizione del Sole, della Luna, dei pianeti visibili o di 57 stelle visibili in ogni ora della notte.
Il problema era molto sentito e di grande rilevanza economica. All'epoca esistevano solo gli orologi a pendolo ma i movimenti della nave ne disturbavano eccessivamente il funzionamento. John Harrison elaborò un orologio basato su sistema di alberi contro-oscillanti connessi da molle, del tutto insensibili ai movimenti ed alla gravità. I suoi cronometriH1 e H3 erano basati su questo sistema ma dovevano essere sospesi ed erano comunque disturbati dalla precessione e perdevano accuratezza nei viaggi lunghi.
Harrison risolse il problema con la versione H4, un orologio di 12 cm di diametro basato su una ruota a bilanciere compensata termicamente, e vinse il premio istituito dall'ammiragliato Britannico per la risoluzione del problema della longitudine.
Questo meccanismo rimase in uso fino a quando i più precisi orologi al quarzo divennero economici.
John Harrison inventò il bilanciere ed un apposito scappamento, e per questo fu ricompensato. La tecnologia divenne proprietà dell'Ammiragliato che necessitava ora di fabbricanti. Thomas Earnshaw, John Arnold ed altri si attrezzarono per lo scopo realizzando pratici cronometri con carica a molla.
Aaron Lufkin Dennison fu il pioniere della rivoluzione nella manifattura di cronometri, sviluppando la produzione in serie con tecniche adottate successivamente in tutto il mondo. LaAmerican Hamilton Watch Co sfruttò la produzione in serie per rifornire di cronometri la marina degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale.
Oggigiorno gli orologi al quarzo e gli orologi atomici hanno reso obsoleti i cronometri meccanici per la tenuta del tempo standard negli usi industriali e scientifici.
La produzione di cronometri meccanici però continua, grazie anche alla produzione a basso costo, ed ogni anno vengono prodotti, solo in Svizzera, oltre un milione di cronometri certificati. Si tratta in gran parte di orologi da polso meccanici con bilanciere a molla, individualmente numerati. Per aumentare l'efficienza di un orologio di precisione si usa per realizzare i cuscinetti degli ingranaggi il rubino (oggi prevalentemente artificiale), che è molto resistente e durevole, ed offre una resistenza meglio definita. Spesso negli orologi è specificato il numero di rubini impiegati come indice di qualità.

Cronometri sportivi]

I cronometri sportivi sono progettati in genere per misurare il tempo a partire da un istante zero corrispondente all'inizio della gara. L'avvio e l'arresto del cronometro possono essere effettuati manualmente agendo su pulsanti oppure automaticamente. Quest'ultima soluzione, che elimina il ritardo umano, è indispensabile nelle gare di velocità, dove la vittoria o il superamento di un record sono a volte determinati dai centesimi di secondo. Il sistema di avvio può essere attivato dalla pistola che da il segnale di partenza, oppure dal semaforo nell'automobilismo, dal cancelletto nello sci o dalla sirena nel nuoto. Il segnale di arresto può essere fornito dall'interruzione del un fascio di luce di una fotocellula, dal passaggio su di un pressostato nel ciclismo ed in alcune discipline automobilistiche o da una piastra nel nuoto. In competizioni su circuito (atletica, alcune gare di sci nordico, ciclismo, trotto...) si utilizza il sistema fotofinish, che permette di determinare senza errore l'ordine di arrivo dei concorrenti.

Nelle gare di scacchi si utilizza un doppio cronometro in cui ciascun giocatore, premendo un pulsante al termine della propria mossa, arresta il proprio orologio ed avvia quello dell'avversario. Se uno dei due giocatori termina il tempo a propria disposizione perde la partita indipendentemente dalla situazione sulla scacchiera. Gran parte dei cronometri utilizzati nel rilevamento dei tempi in manifestazioni sportive offrono la possibilità di rilevare tempi intermedi, essere collegati ad un tabellone per la visualizzazione ed essere collegati ad un computer per l'elaborazione delle classifiche.